Gentiloni: «Governo in tempi rapidi. Facilitare riforma elettorale»

Nuovo governo nel perimetro dell’attuale maggioranza Il nuovo esecutivo dovrebbe essere sostenuto da una maggioranza composta da Pd, Ncd, Scelta civica. Verdiniani e senatori di Gal (in tutto 14) hanno comunque garantito il loro sostegno: da capire se faranno parte della compagine governativa o se, alla luce del “perimetro” delineato da Gentiloni, daranno solo un appoggio esterno. Nessun appoggio invece da parte di Forza Italia che, tuttavia, non si è detta contraria alla nascita di un governo, seppure Silvio Berlusconi abbia specificato che il suo partito non farà parte di nessun esecutivo. Nettamente contrari, invece, 5 Stelle, Lega e Fratelli d’Italia, che chiedono un immediato ritorno alle urne subito dopo la sentenza della Consulta sull’Italicum, attesa non prima del 24 gennaio. Se già lunedì Gentiloni porterà la lista dei ministri al Colle, ci sono i tempi “tecnici” per il voto di fiducia a Camera e Senato tra martedì 13.

IL premier incaricato Paolo Gentiloni è arrivato a Montecitorio per iniziare le consultazioni. Gentiloni non ha ancora ufficializzato il calendario degli incontri che si dovrebbero tenere nella sala del Cavaliere con le delegazioni dei partiti. Sono stati chiamati alle consultazioni gruppi della maggioranza e dell’opposizione. Gentiloni ha subito incontrato negli uffici della Presidenza della Camera il capogruppo Pd al Senato Luigi Zanda. Poi il presidente dei deputati Ettore Rosato.

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