I risparmi degli italiani al primo posto per Mattarela

Il Presidente della Repubblica Mattarella dice NO A IMPOSIZIONI - "Avevo fatto presente sia ai rappresentanti dei due partiti, sia al presidente incaricato - ricorda Mattarella -, senza ricevere obiezioni, che per alcuni ministeri avrei esercitato un'attenzione particolarmente alta sulle scelte da compiere". Il capo dello Stato ha quindi puntualizzato che "deve firmare" i decreti di nomina dei ministri, "come dispone la Costituzione, assumendomene la responsabilità istituzionale", svolgendo "un ruolo di garanzia che non ha mai subito, né può subire imposizioni".

IL NODO SAVONA - "Ho condiviso e accettato tutte le proposte per i ministri" presentate da Giuseppe Conte, precisa il Capo dello Stato "tranne quella del ministro per l'Economia", la cui designazione "costituisce sempre un messaggio immediato, di fiducia o di allarme, per gli operatori economici e finanziari". "Ho chiesto per quel ministero -ha proseguito - l'indicazione di un autorevole esponente politico della maggioranza, coerente con l'accordo di programma, che, al di là della stima e della considerazione per la persona, non sia visto come sostenitore di una linea, più volte manifestata, che potrebbe provocare probabilmente, o addirittura inevitabilmente, la fuoriuscita dell'Italia dall'euro. Cosa ben diversa da un atteggiamento rigoroso nell'ambito dell'Unione europea per cambiarla in meglio dal punto di vista italiano". "A fronte di questa mia sollecitazione -ha concluso Mattarella- ho registrato con rammarico indisponibilità a ogni altra soluzione".

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