Presentazione ufficiale dei candidati del Movimento 5 Stelle, in corsa alle regionali in Abruzzo del 10 febbraio 2019

Sara Marcozzi , candidata Presidente alla Regione Abruzzo per i 5Stelle, presenta così la sua squadra “Oggi vi presento una squadra di donne e uomini liberi. Liberi dal clientelismo, liberi dai partiti, liberi dai ricatti, liberi dalle lobby, liberi dai grandi imprenditori e portatori di interesse che finanziano le campagne elettorali di centrodestra e centrosinistra. “ e affonda sull’alleato di Governo “La Lega in Abruzzo ha scelto Forza Italia, ha scelto di stare con Berlusconi, ha scelto un candidato presidente non abruzzese”.

Ma escono allo scoperto due di coloro che si sentono esclusi.
Si legge in una nota, nella quale mancano due candidati noti a tutti ed eletti, con le regionarie, sul portale Rosseau, dagli iscritti della provincia di Teramo.
I due sono Claudio Della Figliola e Attilio Falchi.

“Abbiamo ricevuto sotto le feste di Natale, il 17 dicembre”, scrivono i due esclusi, “quando i Tribunali erano chiusi e non potevano essere presentati ricorsi, un provvedimento di sospensione dal movimento e dalla candidatura utile e sufficiente, secondo il regolamento, alla loro esclusione dalla competizione elettorale. Gli esiti delle regionarie effettuate online prima ad agosto 2018, poi annullate mentre le operazioni erano in corso e rifatte daccapo un mese dopo senza fornire giustificazioni plausibili e garanzie a tutte le persone coinvolte, in chiara violazione della trasparenza e delle regole  democratiche, avevano decretato altri risultati rimasti quasi completamente disattesi.

Al nostro posto ed al posto di altri eletti che si sono spontaneamente ritirati in queste settimane, e sarebbe interessante capire perché, ci sono nomi che hanno ricevuto meno preferenze, compreso quelli di persone sconosciute alla base.  Evidentemente non si vuole dare voce agli iscritti teramani facendoli sentire rappresentati ma perseguire altri scopi in linea con la stagione delle sospensioni e delle espulsioni avviata anche a livello nazionale e che mortifica e inibisce il dibattito Interno. Il M5S in questa provincia e in tutta Italia, però, non è addomesticabile e si rappresenta con le idee e con l’impegno, non ricorrendo a discutibili provvedimenti disciplinari. Noi non abbiamo nulla a che fare con questi metodi; lo diremo forte e chiaro in tutte le sedi e lo diranno anche i teramani”.

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