Il fallimento di Air Italy (1500 dipendenti a rischio)

Mentre si stava facendo strada la voce secondo cui Ryanair fosse interessata alla compagnia italiana in crisi,  l’ipotesi è stata smentita dal chief commercial officer della compagnia irlandese, David O’Brien, che in un incontro con la stampa ha detto: “Ho letto sui giornali molte speculazioni su questo, voglio chiarire che no, non siamo interessati a comprare Air Italy”.

“Se aumenteremo la nostra presenza in Sardegna sarà possibile assorbire parte dei lavoratori” di Air Italy, ha spiegato O’Brien.

“Se apriremo la seconda base ad Olbia e se avremo due nuovi aeromobili, la possibilità di utilizzare i lavoratori Air Italy esiste.

L’assemblea dei soci della compagnia aerea Air Italy ha annunciato la liquidazione, dopo aver chiuso il bilancio del 2019 con circa 230 milioni di euro di perdite (il 70% del fatturato): “A causa del perdurare delle difficili e strutturali condizioni di mercato nelle quali la compagnia sta operando – ha scritto il presidente Roberto Spada ai dipendenti -, non sussistono più le condizioni per il prosieguo delle attività dell’azienda”.

Nella stessa lettera, Spada ha menzionato “la nomina di due liquidatori, con il mandato di far fronte a tutte le passività sin qui maturate e fra queste, ovviamente, quelle maturate e che matureranno verso i dipendenti”. Dal momento dell’insediamento sarà loro cura aggiornarvi su quanto decideranno di definire nel piano di liquidazione”. Ora i 1.500 dipendenti della compagnia sono a rischio.

Sono garantiti (anche se operati da aerei di altre compagnie) tutti i voli fino al 25 febbraio. Per chi ha prenotato l’andata prima del 25 e il ritorno dopo, per il secondo viaggio ai passeggeri viene offerta un’opzione di viaggio sull’aereo di un’altra compagnia (il primo disponibile). I voli invece previsti per dopo il 25 febbraio saranno totalmente rimborsati ai viaggiatori.