Dpcm del 4 dicembre: verso ulteriori restrizioni agli spostamenti per Natale?

Con il decreto del 3 novembre 2020, venivano approvate le norme per rallentare la diffusione del Covid-19. Queste misure si sono rivelate all’altezza e hanno permesso di migliorare la situazione sanitaria, ma ora volgono al termine: saranno in vigore fino al 3 dicembre. Cosa succederà dal giorno successivo? Sembra ormai certo che il 4 dicembre scatterà un nuovo Dpcm (decreto del Presidente del Consiglio),

concepito dal Governo in vista del Natale 2020: resterà la suddivisione delle Regioni in zone gialle, arancioni e rosse, ma cittadini ed esercenti avranno maggiori libertà, anche se non troppe da rischiare un nuovo peggioramento della situazione sanitaria. E così, secondo le anticipazioni dei quotidiani, dovrebbero restare forti limitazioni agli spostamenti.

RESTRIZIONI PRE-NATALIZIE – Il Governo starebbe pensando di introdurre ulteriori restrizioni che potrebbero scattare dal 18 o 19 dicembre. E così, a partire dalla settimana prima di Natale, arriverà una stretta agli spostamenti non giustificati da situazioni di necessità: potrà recarsi dai parenti soltanto chi ha la residenza nella loro abitazione. Un modo per evitare pranzi e cene natalizi troppo affollati. Il Governo starebbe comunque pensando ad una deroga, autorizzando le visite ai parenti soli. Potrebbero essere del tutto vietati gli spostamenti fra Regioni, anche fra quelle in zona gialla, ma si parla di autorizzare gli spostamenti verso le seconde case in zona gialle, anche se per chi vi ha la residenza. 

RESTA IL COPRIFUOCO – Il Governo valuta l’ipotesi di mantenere il divieto di spostamenti notturni anche a Natale e Capodanno: dovrebbe scattare alle ore 22.00, come avviene attualmente, e durare fino alle 6.00, un’ora in più. I centri commerciali potrebbero restare aperti fino alle 21.00, così da scongiurare il rischio di assembramenti nelle ore di punta, e si parla di introdurre la quarantena per chi torna dall’estero: fra le ipotesi al vaglio, c’è quella di far scattare l’obbligo soltanto per chi rientra dagli Stati che lasciano aperti gli impianti sciistici. L’orario di apertura di ristoranti e bar potrebbe arrivare alle 21.00, ma è allo studio l’ipotesi di tenerli chiusi a Natale, Santo Stefano e il 31 dicembre.

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