ROMA: LUNEDÌ MOBILITAZIONE SOLIDALE E CONTRO RIARMO
“Condanniamo con fermezza l’estensione della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti tra Stati e l’ennesima e gravissima escalation bellica prodotta dall’attacco militare del governo Trump contro la Repubblica del Venezuela e dal rapimento del suo presidente, Nicolas Maduro, e dei suoi familiari. Si tratta di una palese e inaudita violazione del diritto internazionale e della sovranità dei popoli, per la quale non esistono giustificazioni: non ci sono mai giustificazioni per legittimare il ricorso alla guerra come strumento di risoluzione dei conflitti tra gli Stati”. Così, in una nota congiunta, ANPI Comitato Provinciale di Roma, Cgil Roma e Lazio, Rete Numeri Pari, Rete Italiana Pace e Disarmo, Rete #No Bavaglio, Sbilanciamoci, Stop Rearm Europe Italia.
Questo l’appello scelto per un presidio che è stato convocato da Arci per oggi pomeriggio, di fronte all’ambasciata degli Stati Uniti a Roma. In un’immagine di presentazione dell’iniziativa si legge: “Contro l’aggressione imperialista Usa”.
“Gli Stati Uniti di Trump hanno aggredito il Venezuela, un Paese sovrano, e hanno rapito Maduro, un presidente democraticamente eletto” sottolineano gli organizzatori dell’iniziativa. “Siamo di fronte a un ennesimo salto di qualità nell’attacco al diritto internazionale e nella normalizzazione della guerra”.
“Ancora una volta prevalgono la logica del dominio e della predazione delle risorse energetiche, facendo carta straccia del diritto internazionale come lo abbiamo conosciuto dal dopoguerra a oggi. Di fronte a questa aggressione dobbiamo condannare e reagire con forza, per fermarla e per affermare la cultura della pace e il ripristino del diritto internazionale. Esprimiamo la nostra totale solidarietà al popolo venezuelano.

Chiediamo che l’ONU intervenga e che il Governo italiano e l’Unione Europea condannino l’aggressione e s’impegnino per un cessate il fuoco e nel far pervenire soccorsi alla popolazione civile coinvolta. Tutto serve al mondo, tranne che un’altra guerra. Tutto serve al mondo, tranne che l’ennesimo arbitrio dei potenti, con la potenza militare che pretende di legittimare l’intervento ovunque. Non rassegniamoci a un mondo in cui guerra, riarmo, violenza, distruzione e sopraffazione vengano normalizzate.
Per queste ragioni lunedì 5 gennaio, alle ore 17.30, saremo in presidio a Roma, in piazza Barberini, invitando le cittadine e i cittadini, le realtà associative e la società civile ad aderire e partecipare”, conclude la nota.