BOLOGNA – Circa 200 persone alla manifestazione divide gli iraniani: “Inviate mail per fermarci”.
l’iniziativa di Cgil, Anpi e Arci, ma nei giorni scorsi diverse sollecitazioni per impedire la manifestazione.
Una protesta che proprio per la contrarierà ad una soluzione “esterna” ha però suscitato l’ostilità di parte della comunità iraniana. A rivelare la circostanza è stata nel suo intervento Sohyla Arjmand, iraniana attivista per i diritti di “Donne per Nasrin”.
E’ intollerabile che qualcuno nelle scorse ore abbia provato con argomenti pretestuosi ad impedire questa manifestazione. Respingiamo queste assurdità in ogni modo”, scandisce Mirto Bassoli della segreteria Cgil nel suo intervento di chiusura.
Le mail, racconta poi il sindacalista, “richiamavano un punto di vista molto diverso da quello che abbiamo espresso qui e cioè la soluzione per fermare la carneficina debba essere il ripristino della monarchia e la necessità che o gli Stati Uniti o Israele bombardino l’Iran”. Per queste pressioni, informa Bassoli, “non faremo alcuna denuncia, ma certamente consideriamo politicamente molto grave il fatto che qualcuno abbia anche solo pensato questa cosa”.