Meloni: Il 13 e il 14 febbraio, è in programma un nuovo incontro con i rappresentanti dei paesi Africani, questa volta in Etiopia.
Sono passati due anni dal primo vertice organizzato dal governo di centrodestra a guida Meloni sull’Africa, per discutere il piano Mattei.
Lo scopo del ritorno di Meloni ad Addis Abeba, si tratta della terza volta in tre anni, è fare il punto sul progresso dei lavori del piano, parlare degli obiettivi raggiunti e di quelli ancora da realizzare.
Oltre a partecipare al secondo vertice Italia-Africa in programma venerdì, la presidente del Consiglio sabato 14, è stata invitata in qualità d’ospite d’onore, alla riunione plenaria della 39ª sessione ordinaria dell’Assemblea dei Capi di Stato e di governo dell’Unione Africana.
La governance del piano è stata definita dal decreto-legge n.161 del 2023 e prevede che entro il 30 giugno di ciascun anno, l’esecutivo trasmetta alle Camere la relazione sullo stato di attuazione del piano. L’ultima in ordine temporale risale al 9 luglio scorso.
Il piano vede la partecipazione di 14 Paesi, rispetto ai 9 iniziali a testimonianza di un maggiore coinvolgimento del continente, con un bilancio complessivo che dovrebbe aggirarsi intorno agli 1,3, 1,4 miliardi di euro.
Le risorse provengono in larga parte dalla Banca Africana di Sviluppo, attraverso un sistema che prevede il coinvolgimento di diversi finanziatori, ma anche dal Fondo Italiano per il Clima e dal Plafond Africa di Cassa Depositi e Prestiti.
Diversi i cantieri aperti in vari settori, centrale quello idrico. Il tema dell’acqua e della sua disponibilità, infatti, in un territorio soggetto a condizioni climatiche estreme, è critico per garantire sicurezza alimentare e sanitaria.
Istruzione e formazione, ma anche agricoltura e energia sono alcuni dei settori chiave d’intervento. Tra questi anche la sanità, ambito nel quale in questi mesi sono stati fatti diversi progressi, tra cui la recente firma della Convezione quadro per la cooperazione sanitaria internazionale.