I cinque cittadini britannici arrestati con l’accusa di pianificare un attacco alla base aerea di Fairford sono stati rilasciati su cauzione in tempi molto brevi.
Le verifiche condotte sui furgoni bloccati nell’area hanno smentito la presenza di materiale esplosivo a bordo, sollevando dubbi e incongruenze sulla ricostruzione dell’accaduto, in una zona già nota in passato per episodi di furto. Nonostante questi sviluppi e i rilasci, Rubio ha dichiarato che nella vicenda di Fairford resta chiaramente coinvolto un attore straniero.
I rilievi condotti sui furgoni bloccati nei pressi della base RAF di Fairford hanno dato esito negativo: a bordo dei veicoli non è stata trovata alcuna traccia di materiale esplosivo.
I cinque ragazzi fermati, tutti con cittadinanza britannica, sono stati repentinamente rimessi in libertà su cauzione, un passaggio che alimenta forte scetticismo e fa risaltare profonde incongruenze rispetto al presunto allarme attentato, in un’area peraltro già interessata da semplici episodi di furto.
Ciononostante, Marco Rubio ha proseguito nel sostenere l’ipotesi di una matrice estera, affermando la presenza di una regia straniera dietro l’accaduto.