Il 3 Luglio 2026, alle ore 14:00, presso uno studio notarile di Milano, è stato ufficialmente costituito il movimento politico “Liberazione Italia – La Nuova Resistenza”.
Dopo mesi di lavoro e la predisposizione di un articolato Statuto e Atto Costitutivo, nasce un progetto politico che si propone di riportare al centro i cittadini, i territori, il lavoro e le imprese, partendo dai Comuni, considerati il cuore pulsante dell’Italia.

L’obiettivo è costruire una grande rete nazionale capace di aggregare liste civiche, amministratori locali, associazioni, professionisti, imprenditori e cittadini accomunati dalla volontà di contribuire al rilancio economico, produttivo e sociale del Paese.
Il movimento intende sostenere la micro, piccola e media impresa, favorire la semplificazione amministrativa, promuovere la digitalizzazione della pubblica amministrazione e valorizzare le eccellenze produttive, culturali e sociali presenti in ogni Comune italiano.
Per i promotori, “Liberazione” significa liberare l’Italia dalla criminalità organizzata, dagli sprechi della pubblica amministrazione, dalle contrapposizioni ideologiche, dalla mancanza di trasparenza e da una politica che, a loro giudizio, ha troppo spesso privilegiato gli interessi di parte rispetto a quelli dei cittadini.
Alla guida del movimento sono stati nominati:
- Segretario: Marco Cadeddu
- Vice Segretario: Laura Comito
- Presidente: Mario Faoldi
- Vice Presidente: Roberto De Bortoli
Tra i fondatori e componenti del Consiglio Direttivo figurano inoltre:
- Erminio Brambilla
- Ivano Tonoli
- Mattia Di Ghionno
- Fabrizio Falzoi
I fondatori sono promotori di diverse realtà politiche e associative. In particolare, i partiti politici Unione Cattolica e Primo Polo confluiscono nel nuovo progetto di Liberazione Italia – La Nuova Resistenza. Al movimento aderiscono inoltre numerose associazioni, tra cui Confedes Fede e Liberamente, insieme ad altre realtà territoriali e sociali, con l’obiettivo di creare una rete nazionale al servizio di cittadini, imprese, pensionati e famiglie.
Nel corso delle ultime settimane, diversi esponenti politici, sia della maggioranza sia dell’opposizione, hanno chiesto a Ivano Tonoli quale fosse il posizionamento del nuovo movimento.
La risposta è stata:
“Liberazione Italia si colloca dalla parte degli italiani.”
Questa affermazione sintetizza la volontà dei promotori di concentrarsi sui problemi concreti del Paese, mettendo al centro lavoro, sviluppo economico, sostegno alle famiglie, tutela delle persone più fragili e valorizzazione delle imprese.
Liberazione Italia – La Nuova Resistenza si propone come una casa comune aperta a cittadini, amministratori locali, professionisti, imprenditori, associazioni e giovani che desiderano contribuire con competenza, responsabilità e spirito di servizio alla costruzione di un’Italia più giusta, moderna e competitiva.
Oggi non è stata soltanto firmata la costituzione di un nuovo movimento politico. Oggi nasce un progetto che, nelle intenzioni dei fondatori, vuole restituire fiducia agli italiani e dimostrare che con onestà, competenza e partecipazione è ancora possibile contribuire al rilancio economico, sociale e morale dell’Italia.