L’Italia dice addio a Emma Bonino, una delle sue figure politiche e umane più incisive, tenaci e laiche del secondo Novecento e della storia contemporanea.
Si è spenta a Roma, all’età di 78 anni, Emma Bonino. A darne l’annuncio con profonda commozione è stata la formazione politica di +Europa, il movimento che aveva contribuito a fondare e guidare negli ultimi anni.
Nata a Bra, in provincia di Cuneo, nel 1948, Emma Bonino ha incarnato per oltre cinquant’anni l’anima più pura e intransigente del radicalismo italiano. Affiancando Marco Pannella nel Partito Radicale, è stata in prima linea in tutte le storiche battaglie civili che hanno trasformato il tessuto sociale del Paese: dalla difesa dell’interruzione volontaria di gravidanza e della contraccezione negli anni ’70 — per le quali affrontò anche il carcere — fino alle campagne per il divorzio, la moratoria sulla pena di morte e il fine vita.
Il legame tra Emma Bonino e Marco Pannella rappresenta una delle direzioni politiche più influenti della storia repubblicana italiana, durata oltre quarant’anni all’interno del Partito Radicale.
L’incontro tra i due avviene a metà degli anni ’70, quando Emma Bonino si unisce al Partito Radicale partecipando attivamente al CISA (Centro Informazione Sterilizzazione e Aborto). Da quel momento, Pannella individua nella giovane attivista piemontese una leadership straordinaria, trasformandola rapidamente nel volto di punta del movimento accanto a lui.
Le grandi battaglie per i diritti civili: Insieme hanno guidato le campagne per la legalizzazione dell’aborto (Legge 194), la riforma del diritto di famiglia, la contraccezione e le storiche mobilitazioni sul divorzio.
Metodi di lotta nonviolenta: Entrambi hanno fatto ampio uso di strumenti radicali d’ispirazione gandhiana, come i scioperi della fame e della sete, la disobbedienza civile e l’autodenuncia pubblica per violazione di leggi ritenute ingiuste.
Negli anni ’80 e ’90, Pannella e Bonino fondano il Partito Radicale Transnazionale, portando le battaglie per i diritti umani, l’abolizione della pena di morte e l’antiproibizionismo a livello dell’ONU e delle istituzioni europee.
Nonostante le divergenze strategiche o tattiche emerse negli ultimi anni di vita di Pannella (scomparso nel 2016), la coppia Bonino-Pannella resta il simbolo indissolubile del laicismo, dell’antiproibizionismo e del riformismo dei diritti in Italia.
Iscritta per lungo tempo tra le figure di riferimento del pacifismo e della nonviolenza, la sua azione politica ha travalicato costantemente i confini di partito e di schieramento, conquistandosi il rispetto anche degli avversari per la trasparenza e il rigore intellettuale.
Con una carriera istituzionale straordinaria, Bonino è stata deputata, senatrice, Commissaria Europea per l’Aiuto Umanitario negli anni ’90 (durante i drammatici conflitti nei Balcani e in Africa), fino a ricoprire la carica di Ministra degli Affari Esteri nel governo Letta e di Ministra del Commercio Internazionale nel governo Prodi II. Tra i suoi più grandi successi in ambito internazionale va ricordato l’impulso decisivo per l’istituzione della Corte Penale Internazionale e la tenace battaglia contro le mutilazioni genitali femminili.
Negli ultimi dieci anni della sua vita, Emma Bonino ha affrontato pubblicamente e con straordinaria dignità la sfida contro un tumore al polmone.