Il Consiglio dei ministri spagnolo ha dato il via libera a due decreti legge in materia di edilizia abitativa, riproponendo i contenuti dei testi precedentemente bocciati dal Parlamento.
Il primo ministro Pedro Sanchez, che ha rassegnato le dimissioni a seguito del mancato sostegno parlamentare, ha difeso i provvedimenti durante una conferenza stampa, definendoli un atto di responsabilita verso le esigenze primarie dei cittadini.
Le norme adottate mantengono la struttura originaria e mirano a calmierare il mercato immobiliare, contrastare le attività dei fondi speculativi e tutelare sia gli affittuari sia i piccoli proprietari.
Il piano racchiude ventuno interventi principali, tra cui figurano incentivi fiscali e una linea di credito da dieci miliardi di euro destinata all’erogazione di prestiti a tasso zero, per un importo massimo di cinquantamila euro, rivolti agli acquirenti della prima casa.
Pur ammettendo che le disposizioni non azzereranno del tutto la crisi abitativa, il premier ha ribadito la necessità di intervenire su un settore in forte sofferenza, problema condiviso con numerose altre nazioni europee.
