ARTINVITA FESTIVAL duemilaventisei. LA nona EDIZIONE INTERROGA IL NOSTRO IMPATTO SUL MONDO.
Il Festival radicato sull’asse marrucina nei comuni di Orsogna, Guardiagrele, Arielli e Crecchio.
Il Festival Internazionale degli Abruzzi Artinvita giunge alla sua nona edizione.
Da due anni a questa parte la Direzione Artistica ha intrapreso una nuova strada cercando di diffondere maggiormente la proposta artistica e culturale durante l’anno, lavorando per poter sostenere un progetto radicato e partecipato nel territorio.
Il Festival resta pur sempre un momento ideale per condividere esperienze artistiche e culturali che ci permettono di incontrarci e veicolare messaggi importanti per impegnarci a costruire un mondo migliore.
Il Festival con i suoi appuntamenti toccherà i Comuni di Orsogna, Arielli, Crecchio e Guardiagrele, nell’entroterra della provincia di Chieti.
La programmazione si aprirà venerdì ventitré ottobre nella chiesa di San Rocco ad Arielli con la video installazione documentaria Da qui in poi ci sono i Leoni dell’artista associata Paola Di Mitri, la quale torna ad Artinvita con un nuovo progetto che osserva il cambiamento del paesaggio causato dall’impatto delle attività umane sull’ambiente visitabile fino al primo novembre.
La programmazione proseguirà domenica venticinque ottobre, con un doppio appuntamento prima presso lo spazio /f urbä / di Guardiagrele dove alle ore undici ci sarà il vernissage dell’installazione visiva di Pernelle Gaufillet-Ventura, artista in residenza che sta soggiornando un mese in Abruzzo per sviluppare la sua pratica artistica sul territorio in collaborazione con il curatore Simone Masibilio.
L’installazione resterà visitabile fino al primo novembre.
La giovane artista francese è stata selezionata attraverso il progetto per artisti emergenti Nouveau Grand Tour duemilaventisei promosso dall’Institut Français / Ambasciata di Francia in Italia come progetto di residenza rivolto ai giovani talenti francesi, attraverso una rete di istituzioni partner in Italia.
Nel pomeriggio, dalle ore sedici il Festival si sposta a Crecchio, presso l’Auditorium Santa Maria Da Piedi, dove si terrà un laboratorio gratuito di tango aperto al pubblico, seguito alle ore diciotto, dalla performance Carnet de Bal che vedrà la coreografa Pascale Toniazzo danzare con una marionetta a grandezza naturale, sospesa e animata dal vivo.
La giornata si concluderà con l’immancabile accompagnamento gastronomico delle Mamme d’Abruzzo, che delizieranno il pubblico con prelibatezze locali.
Torna a gran richiesta Antropocena, la cena/evento a tema sostenibilità e futuro ideata dal direttore artistico Marco Cicolini assieme allo chef italo francese Arturo Franzino.
Il ventotto ottobre alle ventuno, presso la pizzeria FràGranze a Orsogna di Francesco Pace, l’evento ci sorprenderà ancora con dei piatti che ci metteranno a confronto con le nostre abitudini culinarie e l’impatto che queste ultime hanno sul mondo e anche con le nostre prospettive future.
Per partecipare alla cena sarà necessaria la prenotazione.
Il trenta ottobre alle ventuno daremo il via agli ultimi appuntamenti di Artinvita presso il Teatro Comunale C.
De Nardis di Orsogna con lo spettacolo L’Acquario – Ce qui s’écaille de ce qui brille di BINETA (Anne Lise Binard), un concerto intriso di musica pop e barocca, attraversato da echi di visioni dimenticate.
L’artista soggiornerà a Orsogna per adattare il suo spettacolo ad una versione unica pensata appositamente per il Festival.
BINETA è un personaggio impersonato nei panni di Anne-Lise Binard, un’artista musicista, ballerina e attrice con molteplici collaborazioni (James Thierrée, Boris Gibé, Adama Diop) con uno stile di scrittura singolare e risolutamente femminile.
Il suo primo album, FOLKLO, pubblicato il ventisei aprile duemilaventisei, è un intimo road movie cinematografico.
Dopo lo spettacolo, all’uscita dal teatro il pubblico si troverà immerso nel videomapping monumentale realizzato sulla facciata stessa del teatro comunale – L’ile au corail dell’artista associato Simon Rouby.
L’installazione che si potrà ammirare a partire dalle ventidue e trenta fino alle ventiquattro mette a confronto i milioni di anni impiegati dalle barriere coralline per rigenerarsi dopo l’ultima estinzione di massa con la crisi climatica che affrontano oggi.
Ultimo appuntamento di questa nona edizione è Quello che non c’è uno spettacolo teatrale della giovane regista italiana Giulia Scotti, domenica primo novembre alle diciannove presso il Teatro Comunale Camillo De Nardis di Orsogna.
Quello che non c’è è il progetto selezionato da Artinvita tramite In-Box, una rete di teatri, festival e soggetti istituzionali che promuove e sostiene alcune delle esperienze produttive più interessanti della scena emergente italiana.
Artinvita è organizzato dall’associazione abruzzese Insensi in coproduzione con Théâtre de Léthé – Collectif due più e questa ottava edizione è resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione Franco-Italiana di sostegno alla creazione contemporanea e grazie alla collaborazione di Institut Francais, del Teatro Comunale C.
De Nardis di Orsogna nella gestione de I Guardiani Dell’Oca, la residenza per Artisti ad Arielli Dentro La Terra, lo spazio /f urbä a Guardiagrele curato da Simone Marsiblio, Majella Coop, la Pizzeria FràGranze e il supporto e il Patrocinio dei Comuni di Orsogna, Guardiagrele, Arielli e Crecchio che sin dai primi anni hanno creduto in questo Festival.
ARTINVITA – FESTIVAL INTERNAZIONALE DEGLI ABRUZZI.
Nona Edizione ventitré ottobre – primo novembre duemilaventisei.
Orsogna (CH), Crecchio (CH), Arielli (CH), Guardiagrele (CH).
I biglietti saranno acquistabili nei luoghi degli eventi e sarà possibile prenotarli tramite mail o whatsapp.
Artinvita inaugura un nuovo approccio all’accessibilità culturale proponendo la tariffa a scelta, tre opzioni di acquisto che permettono a ognuno di partecipare agli spettacoli e alle attività culturali proposte scegliendo la tariffa che si ritiene adeguata per sé.
Tariffa suggerita: il costo base che si proporrebbe se non ci fosse la possibilità di scegliere tra più tariffe.
Tariffa a sostegno: la tariffa per chi vuole sostenere la realizzazione di Artinvita con un piccolo contributo maggiorato.
Tariffa solidale: un prezzo ridotto perché il costo del biglietto non dovrà mai essere un freno per il vostro arricchimento culturale.
