Droni colpiscono due navi nel Mar Nero: una affonda, dice il premier bulgaro.
Un mercantile affonda e un secondo viene colpito da droni nella zona economica bulgara.
Sofia avvia le indagini e convoca l’ambasciatrice russa.
Due navi mercantili sono state colpite da droni nella zona economica esclusiva della Bulgaria, nel Mar Nero.
Una è affondata, mentre la seconda è stata portata nel porto di Varna dopo che tutti i membri dell’equipaggio sono stati tratti in salvo.
Sofia ha convocato d’urgenza i servizi di sicurezza e chiederà chiarimenti alla Russia, pur senza attribuire formalmente la responsabilità degli attacchi.
La prima imbarcazione coinvolta è la Azov Concord, affondata a circa diciassette miglia nautiche a est di Krapets, lungo la costa settentrionale bulgara.
Secondo quanto riferito dall’emittente pubblica BNT, un membro dell’equipaggio è stato tratto in salvo.
Al momento, le autorità non hanno fornito ulteriori dettagli sulle eventuali persone disperse.
Il secondo attacco ha riguardato la Chelsea tre, nave battente bandiera maltese, registrata a Odessa e di proprietà ucraina.
L’imbarcazione è stata colpita a circa quindici miglia nautiche dalla costa di Byala, nei pressi di Varna.
L’allarme è scattato all’una e trenta ora locale, le zero e trenta in Italia, quando è stato ricevuto un segnale di emergenza.
Secondo la ricostruzione fornita dall’equipaggio, la nave sarebbe stata attaccata da tre droni aerei.
Le autorità bulgare hanno avviato un’operazione di soccorso, riuscendo a mettere in salvo tutte le quindici persone a bordo: sette cittadini ucraini e otto azerbaigiani.
Cinque membri dell’equipaggio hanno ricevuto assistenza medica per ferite lievi.
La Chelsea tre è stata successivamente condotta nel porto di Varna.
