La mobilitazione contro l’aumento insostenibile dei costi del carburante raggiunge il centro urbano di Campobasso con un grande corteo composto da trattori, camion, lavoratori in gilet giallo e studenti scesi in piazza a sostegno della causa. La protesta, svoltasi in modo pacifico e sotto il costante monitoraggio delle forze dell’ordine, ha creato evidenti rallentamenti al traffico cittadino.
Nel frattempo, gli effetti dei presidi e dei blocchi stradali regionali iniziano a ripercuotersi pesantemente sulla catena di approvvigionamento alimentare: a Campobasso, Termoli e in svariati centri del Molise molti supermercati segnalano la mancanza di prodotti freschi nei propri scaffali, in particolare verdura, frutta e beni da forno.
La protesta dei tir al Sud va avanti da giorni con blocchi stradali, presidi e scioperi in molte regioni del Meridione. I mezzi pesanti sono arrivati in corso Bucci, provocando notevoli disagi alla circolazione. I manifestanti, molti dei quali indossano gilet gialli, espongono slogan come “Anche il Sud è Italia“, “Il lavoro che muove l’Italia” e “Agricoltura è vita“. La protesta si svolge pacificamente, sotto il controllo delle forze dell’ordine presenti sul posto.
