Si è svolto presso la Prefettura di Milano l’atteso incontro tra il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, il viceministro Edoardo Rixi e le rappresentanze di categoria dell’autotrasporto per disinnescare la protesta contro il caro carburanti.
L’esecutivo ha annunciato la mobilitazione di risorse per oltre un miliardo di euro, di cui tuttavia gran parte fa riferimento a somme precedentemente stanziate e bloccate da mesi dalla burocrazia. Il punto focale dell’intesa riguarda lo sblocco immediato dei crediti d’imposta per quarantatré milioni dedicati a compensare le spese sul gasolio sostenute tra marzo e agosto, ai quali si aggiungeranno cinquantatré milioni integrativi per estendere il beneficio ai consumi di settembre e ottobre.
Nel provvedimento d’urgenza in arrivo è previsto anche il rafforzamento del meccanismo automatico di adeguamento dei corrispettivi rispetto al costo del carburante in fattura e lo sblocco di circa sessanta milioni destinati agli arretrati del Marebonus per le imprese insulari.
Resta invece ancora complessa la partita relativa ai cinqueicentonovanta milioni del fondo per il rinnovo dei parco veicolare commerciale, fermi per vincoli normativi in sede europea. Pur a fronte della revoca dei fermi in Sicilia, la mobilitazione e i presidi proseguono in Campania e Calabria, dove si temono ripercussioni sulla distribuzione alimentare nei supermercati; un nuovo vertice di verifica è già stato fissato al ministero per il ventisette ottobre.
