È scattata da Altamura la mobilitazione di circa cento autotrasportatori a bordo di trentacinque motrici diretti alla sede del Consiglio Regionale della Puglia a Bari, sul lungomare.
Promossa dal consorzio Acar, l’iniziativa intende mantenere un presidio ad oltranza fino all’incontro con il presidente della Regione Antonio Decaro per denunciare il peso insostenibile del caro gasolio e la crisi di liquidità che minaccia la sopravvivenza delle imprese del settore e l’intera catena di distribuzione merci.
Contemporaneamente, lungo la strada provinciale duecentotrentuno a Corato, un ulteriore blocco condotto da agricoltori, trasportatori e studenti in corteo impedisce il transito ai soli mezzi pesanti.
Gli autotrasportatori chiedono alle istituzioni interventi per sostenere un comparto dal quale dipende gran parte della distribuzione delle merci. Il consorzio Acar avverte che le difficoltà delle aziende di trasporto finiscono per ripercuotersi sulle attività produttive e sui prezzi pagati dai consumatori.
La mobilitazione arriva dopo giorni particolarmente difficili per la Puglia, alle prese con la crisi dei rifornimenti provocata dal blocco della raffineria Eni di Taranto durante la protesta dei lavoratori dell’ex Ilva. Con la conclusione dello sciopero sono riprese le operazioni di distribuzione, ma per gli autotrasportatori resta aperta la questione dei costi di esercizio.
L’appuntamento di lunedì a Bari punta dunque a ottenere un confronto diretto con la Regione sulle condizioni economiche del settore.
