L’Ucraina ha sferrato durante la notte il più vasto attacco con droni dall’inizio del conflitto contro la regione di Mosca, colpendo una raffineria di petrolio e un sito logistico strategico.
Il sindaco di Mosca, Sergey Sobjanin, e il governatore Andrey Vorobyov hanno confermato i raid, registrando l’impatto su un edificio residenziale e la morte di due persone nella regione. L’azione è stata successivamente confermata dal presidente Volodymyr Zelensky.
Parallelamente, le autorità ucraine hanno riportato le conseguenze dei raid russi sul proprio territorio: un bambino è deceduto in ospedale dopo un attacco nel distretto di Vyshhorod (portando il bilancio a 4 vittime nella regione di Kiev), mentre un sacerdote di 71 anni è stato ucciso a Kherson in un monastero colpito da droni. Zelensky ha ribadito la necessità di nuove sanzioni contro Mosca, segnalando che nell’ultima settimana la Russia ha impiegato oltre 2.000 droni, 1.700 bombe aeree e 19 missili contro il territorio ucraino.
